Una donna su otto svilupperà un disturbo della tiroide durante la sua vita. E il numero di persone che soffrono di disturbi della tiroide continua ad aumentare ogni anno. Ma il problema più grande è che quasi il 60% di queste persone è completamente inconsapevole della loro condizione.

Numerosi studi ormai mettono in connessione il consumo di glutine con le malattie autoimmuni della tiroide.

Il glutine, o meglio la sua prolamina gliadina, è la sostanza alimentare che più di ogni altra è in grado di portare alla leaky gut, cioè un intestino permeabile, cioè in grado di far passare sostanze che in realtà non dovrebbero mai passare nel sangue.

E’ una proteina che il corpo riconosce come estranea, attivando quindi una risposta immunitaria con produzione di specifici anticorpi.

Vedi qui: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15244201

Sfiga vuole però che la gliadina è molto simile ai tessuti della tiroide…e può accadere, anzi accade, che il sistema immunitario cominci ad aggredire la tiroide stessa, danneggiandola (ipotiroidismo, hashimoto ecc)

Bisogna quindi evitare sempre il glutine????

SI, SI, SI, SI, SI, SI, SI

Non esiste lo sgarro, perché i marcatori sierologici diventano NON rilevabili dopo 6 MESI di alimentazione TOTALMENTE PRIVA di glutine…

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12192201

Questo significa che se sgarri anche solo 1 volta ogni 6 mesi…il tuo sistema immunitario potrebbe, e lo fa, continuare ad attaccare la tua tiroide…

#glutinenograzie


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