Il nostro corpo è una macchina estremamente complessa e dal delicatissimo equilibrio. La salute e il buon funzionamento di ossa, muscoli e articolazioni ci assicurano benessere fisico, benessere mentale e un alto livello di qualità della vita.

Il modo migliore per tenere il nostro corpo in salute consiste nel praticare attività sportiva con costanza nel corso di tutta la vita, ma anche lo sport presenta controindicazioni, almeno in teoria.

Sono in molti a credere, infatti, che lo sport sia pericoloso in particolare per le articolazioni, ma qual è la verità?

Cosa sono e come funzionano le articolazioni?

La cartilagine è un tessuto morbido e non vascolarizzato (cioè privo di capillari) posto nel punto in cui le estremità di due ossa vengono a contatto, e risulta formato prevalentemente da collagene.

La cartilagine forma cuscinetti in grado di attutire l’attrito e gli urti, quindi di facilitare il movimento delle ossa a opera dei muscoli.

Le articolazioni si suddividono in:

  • fisse, come le giunture tra le ossa del cranio
  • semimobili (come le vertebre che formano la spina dorsale)
  • mobili (come ginocchia, gomiti, caviglie eccetera).

Come abbiamo detto, la cartilagine non riceve nutrimento dai vasi sanguigni poiché non è raggiunta dai capillari. Essa però ha bisogno di sostanze nutritive esattamente come ogni altra parte del nostro corpo.

A “nutrire” la cartilagine è la membrana sinoviale. Questa membrana contiene una sostanza filamentosa (detta sinovia) che lubrifica e nutre la cartilagine mantenendola in buona salute.

Purtroppo, a differenza dei muscoli, delle ossa e di molti altri tessuti del corpo, la cartilagine non è in grado di rinnovarsi. Questo significa che per tutta la vita possiamo contare solo sulla cartilagine con cui nasciamo.

Quali sono gli effetti dell’allenamento fisico sulle articolazioni?

Come si può intuire facilmente, le articolazioni mobili sono le più soggette a traumi di varia natura a causa di movimenti troppo bruschi, colpi violenti eccetera.

A parte i traumi, la principale causa di stress delle articolazioni mobili è il progressivo consumarsi della cartilagine, che viene lentamente logorata dallo sfregamento contro le ossa.

Se l’allenamento fisico molto intenso può essere dannoso per le articolazioni, poiché le sottopone a uno stress eccessivo, l’allenamento fisico moderato e costante contribuisce a tenerle in buona salute.

Come sanno gli atleti, infatti, un allenamento prolungato e la  mancanza di adeguati tempi di recupero peggiorano moltissimo i dolori articolari.

Spesso anche chi pratica sport a livello non professionale si abitua ad avere dolori articolari in palestra e finisce per considerarli “normali”, mantenendo invariato il tipo e il ritmo di allenamento.

Si tratta di una pessima scelta che non farà altro che peggiorare lo stato di salute delle articolazioni e quindi, sul lungo periodo, quello generale della persona.

Il movimento comunque non ha solo conseguenze negative sulle articolazioni. Se fatto con costanza e nella maniera giusta attiva la circolazione sanguigna che trasporta i nutrienti fino alla membrana sinoviale. Più veloce è la circolazione sanguigna, maggiori saranno le quantità di nutrienti che raggiungeranno la cartilagine e la manterranno in salute.

Gli sport ideali per mantenere le articolazioni in salute

Gli sport ideali per mantenere la salute e la funzionalità delle articolazioni mobili sono quelli senza urti e cadute del peso verso terra. Questi movimenti infatti possono affaticare soprattutto le articolazioni delle gambe.

Da attenzionare sono quindi:

  • la corsa
  • la pallavolo
  • il tennis
  • il sollevamento pesi
  • l’aerobica con molti salti.

Al contrario, gli sport che fanno bene alle articolazioni sono quelli a bassa intensità e senza impatti come:

  • la camminata veloce
  • la marcia
  • il nuoto
  • l’aerobica in acqua
  • la ginnastica a corpo libero e con pochi carichi.

Si tratta di attività per lo più aerobiche che consentono di muovere armonicamente tutto il corpo. Questi sport ci aiuteranno anche a mantenere la funzionalità delle nostre articolazioni.

Le articolazioni dopo i 50 anni

Purtroppo, a prescindere dallo stile di vita condotto da ognuno di noi, a partire dai 20 anni il corpo smette di produrre cartilagine.

Arrivato a maturità, il nostro organismo si impegnerà esclusivamente a utilizzare la cartilagine già prodotta senza poterla rinnovare.

Questo significa che da un certo punto della nostra vita in poi i dolori alle articolazioni dopo ogni sforzo fisico cominceranno a farsi sentire.

In genere questo avviene intorno ai 50 anni, ma anche prima se non abbiamo condotto una vita molto attiva.

Dopo i 50 anni spesso sentiamo le articolazioni “stanche” perché sono ormai usurate. Potrebbero quindi insorgere problemi di salute molto fastidiosi e tipici dell’età avanzata come l’artrite e l’artrosi.

Che differenza c’è tra l’artrite e l’artrosi?

Artrite ed artrosi sono due patologie reumatiche a carico delle articolazioni che vengono spesso confuse. Pur avendo nomi simili sono però profondamente diverse.

  • L’artrosi è una malattia degenerativa provocata dal lento e costante logoramento delle articolazioni nel corso della nostra vita. Dopo il deterioramento delle articolazioni anche l’osso, inevitabilmente, comincia a essere corroso.

A venire colpiti da questa malattia sono principalmente gli anziani e le articolazioni a maggior rischio di artrosi sono quelle che sopportano carichi, come le vertebre (soprattutto quelle cervicali e lombari), il ginocchio e l’anca.

  • L’artrite è invece una patologia infiammatoria autoimmune che si diffonde in maniera molto più rapida dell’artrosi. Si genera dall’infiammazione della membrana sinoviale e purtroppo può colpire fasce di popolazione molto più ampie: anche a 30 anni si può soffrire di artrite.

A differenza dell’artrosi, l’artrite è una patologia a carico delle piccole articolazioni, che quindi colpisce soprattutto le articolazioni delle dita della mano e del piede.

Entrambe queste patologie si manifestano con dolore alle ossa, difficoltà di movimento e rigidità della parte colpita.

Una grande differenza nei sintomi sta nel fatto che l’artrosi provoca dei piccoli scricchiolii nell’articolazione e migliora con il riposo, mentre l’artrite provoca gonfiori e arrossamenti ma migliora con il movimento.

Come evitare problemi alle articolazioni?

Contrariamente a quanto si crede, una vita sedentaria non protegge le articolazioni dai traumi. Al contrario, le rende rigide e poco lubrificate.

Questo significa che con il passare degli anni e l’insorgere dell’artrosi, molti movimenti tenderanno a diventare dolorosi, soprattutto quelli che coinvolgono le ginocchia, le caviglie e il bacino.

Per evitare questi problemi sarà fondamentale seguire uno stile di vita sano e attivo nonché una dieta equilibrata per evitare di assumere troppo peso.

Oltre a queste indicazioni di natura generale, grazie alla ricerca scientifica oggi è possibile assumere quotidianamente piccole quantità giornaliere di collagene attraverso integratori appositamente formulati.

Il collagene non viene più prodotto dal nostro organismo dopo i 20 anni e per questo motivo, dal momento che la cartilagine delle articolazioni è composta principalmente da collagene, da quell’età in poi la cartilagine presente nel nostro corpo comincia a deteriorarsi.

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Categorie: Vitamine

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