Tiroidite autoimmune Il ruolo di vitamina D e selenio

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Altri studi che ti riporto qui hanno dimostrato come la carenza di selenio sia una delle concause della tiroidite autoimmune, conosciuta come Tiroidite di Hashimoto (Nacamulli et al. 2010).

La tiroidite cronica autoimmune è tra le patologie endocrine più frequenti, la prima causa di ipotiroidismo primario, interessando circa il 10% della popolazione femminile ed il 2% di quella maschile.

La carenza di questo oligominerale nella popolazione europea si è evidenziata negli ultimi anni a causa delle modalità di coltura intensive che hanno svuotato gli alimenti dei loro micronutrienti, tra i quali il selenio.

Sta a noi adesso fare il possibile perché al nostro corpo non manchi il fabbisogno di vitamine e minerali.

Nella tiroidite cronica autoimmune, frequentemente silente, si arriva in alcuni casi ad una graduale ma progressiva e irreversibile ipofunzione della tiroide.

Il selenio in questo processo è fondamentale per il funzionamento di alcuni enzimi, chiamati appunto seleno-proteine, che svolgono una funzione di tipo difensivo e regolatore nel nostro organismo.

Senza di esso la tiroide e le cellule che metabolizzano i suoi ormoni non sono in grado di trasformare la tiroxina (T4) in triiodotironina (T3).

In generale molti studi dimostrano che nelle tiroiditi autoimmuni la somministrazione di questo oligominerale può determinare una significativa stabilizzazione del quadro ecografico e prevenire il peggioramento delle patologia. (Ventura, Melo & Carrilho 2017)

I risultati, senza una corretta prevenzione e integrazione, sono un rallentamento di tutti i processi metabolici fino allo sviluppo di neoplasie quali il carcinoma differenziato della tiroide e il linfoma.

Dove possiamo prendere il Selenio?

Nell’alimentazione di tutti i giorni possiamo reperirlo ad esempio nelle noci brasiliane e nei semi di senape.

Frutta e verdura ne contengono in minori quantità a causa dell’agricoltura intensiva e nelle fonti non vegetali si trova nelle ostriche e nei molluschi, nel pesce in genere, nella carne e nelle uova.

Carenza di vitamina D e tiroidite di Hashimoto

La tiroide di Hashimoto è stata studiata anche in Grecia sulla popolazione cretese. I risultati hanno mostrato che l’85% degli abitanti di quest’isola affetti da tiroide autoimmune mostrava anche una carenza da Vitamina D. (Mazokopakis et al. 2015)

Questo studio dimostra come dato importante che anche vivere in un’isola del Mediterraneo, con un elevato indice di irradiazione da parte del sole, non contribuisca sufficientemente ad evitare una carenza di questa vitamina!

E questo rende possibile il manifestarsi della patologia.

Ciò ci suggerisce (anche se per noi non sono certo cose nuove):

  1. quanto sia importate fare attenzione alla carenza di vitamina D anche se si vive nel Sud Italia o nelle isole,
  2. quanto l’integrazione dei micronutrienti deve essere COMPLETA.

Come abbiamo già scritto in altri articoli poi, la carenza di vitamina D insieme a vitamina K2 e vitamina A può determinare alterazioni del sistema immunitario e nel caso della tiroidite di Hashimoto la vitamina D ha un ruolo determinante.

Vitamina D e Selenio componenti importanti nel Paleocomplex

È solo grazie a continui studi e aggiornamenti che possiamo affermare come i micronutrienti possano avere un ruolo decisivo sulla nostra salute.

Sono queste stesse ricerche che hanno portato alla formulazione del Paleocomplex, in cui oltre alla presenza importante di vitamina D, è stata scelta la forma migliore di Selenio, quella organica della selenio-metionina, esattamente come è presente nel nostro organismo in fegato e tiroide.

Questo, insieme alla formulazione di tutti gli altri micronutrienti scelti, assicura il completo assorbimento e le giuste quantità giornaliere

Ora però non correre a prendere il primo integratore di selenio né tanto meno di vitamina D!

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutte le informazioni che ti servono su vitamine e minerali, imparare ad integrare correttamente e scegliere fonti e abbinamenti appropriati.

Capirai a fondo perché nel Paleocomplex ci sono TUTTI i micronutrienti in un solo formato, perché proprio di quel tipo, e perché è inutile spendere soldi in mille barattoli che non saranno mai sufficienti ma piuttosto avere una SOLA confezione di Paleocomplex che dura ben 1 MESE di INTEGRAZIONE COMPLETA!

Alla prossima!

Lorenzo Zarone

Fonti:

1) Nacamulli et al. Influence of physiological dietary selenium supplementation on the natural course of autoimmune thyroiditis. Clin Endocrinol 2010;73: 535-539.

2) Negro R et al.  The influence of selenium supplementation on postpartum thyroid status in pregnant women with thyroid peroxidase autoantibodies. J Clin Endocrinol Metab 2007. 92:1263-1268.

3) Mara Ventura, Miguel Melo and Francisco Carrilho. Selenium and Thyroid Disease: From Pathophysiology to Treatment Int J Endocrinol. 2017

4) Elias E. Mazokopakis et al. vitamin D related to pathogenesis and treatment of Hashimoto’s thyroiditis? Hellenic Journal of Nuclear Medicine 2015; 18(3): 222-227

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5307254/#idm140567508359008title

http://www.nuclmed.gr/magazine/eng/sept15/07.pdf


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